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UNA FATTORIA MOLTO PARTICOLARE, GUARDARE COSA C’E DENTRO

Tra le tante opportunità che abbiamo a disposizione per riciclare i CD Rom, di certo non ci verrebbe mai in mente di utilizzarli per dare vita ad una fattoria. Evidentemente, però, abbiamo poca fantasia, perché qualcuno che ha avuto questa intuizione e che l’ha anche messa in pratica, c’è stato: in Sud Africa, infatti, esiste una fattoria realizzata interamente con CD riciclati. Si tratta di un migliaio di dischi grazie ai quali quello che era un rudere abbandonato e in decadenza è stato trasformato in una struttura a dir poco spettacolare: nel bel mezzo del Paese, una fattoria decisamente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico che, per altro, ha un impatto decisamente ridotto sull’ambiente, visto che funziona ad energia solare.

In un’epoca in cui è la musica digitale ad aver conquistato un ruolo molto importante, soprattutto tra le generazioni più giovani, forse questo è il destino a cui sono indirizzati tutti i CD. Se fino a pochi anni fa eravamo abituati a correre nei centri commerciali e nei negozi di dischi con lo scopo di comprare il CD del nostro cantante prediletto, attualmente Spotify, iTunes e tutti gli altri canali simili hanno rivoluzionato il modo di intendere e di interpretare le canzoni.
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E anche gli strumenti di ascolto sono cambiati e sono differenti rispetto al passato: sono in pochi coloro che, oggi, usano un lettore CD, sia in casa che in macchina, così come in qualsiasi altro contesto. Vale la pena, allora, di riciclarli, come ha fatto l’artista sudafricano che ha scelto di rivestire una fattoria intera con i dischi: è avvenuto nella periferia rurale della città di Randfontein. Qui i CD catturano i raggi del sole e permettono di disporre di energia totalmente naturale e pulita, in un’ottica green a dir poco apprezzabile.

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L’artista ha portato a termine una fattoria ricoperta di CD usati: non un semplice rivestimento, per altro, ma una vera e propria installazione artistica, grazie alla quale un ex rudere in stile colonico è stato trasformato in un edificio innovativo e avanzato, con giochi di luce ed effetti luminosi che contribuiscono a migliorare anche la resa estetica complessiva,Ovviamente, un’installazione di questo tipo non poteva che avere un nome evocativo, che richiamasse l’udito e la vista nel contesto di una sinestesia spettacolare: si chiama, infatti, Sound of Light, cioè Suono della Luce. Come detto, i CD catturano la luce del sole.

In questo modo, l’opera è in grado di produrre tutta l’energia di cui la fattoria ha bisogno per risultare autosufficiente: soprattutto al tramonto il sistema si dimostra particolarmente efficace. In questo momento della giornata, in effetti, i raggi del sole che sta calando sono rifratti e vengono a crearsi dei modelli arcobaleno. Nel momento in cui i raggi si riflettono sui CD, l’opera d’arte entra in interazione con la luce e viene reindirizzato uno spettro di colori al neon.






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